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SCADENZE DEL MESE DI SETTEMBRE 2016

SCADENZE DEL MESE DI SETTEMBRE 2016

1) versamento entro il 16 settembre 2016 delle ritenute irpef (dipendenti e autonomi), DM10, IVA  mensili di agosto; 

2) trasmissione entro il 26 settembre  del modello INTRASTAT mese di agosto/2016;

3) versamento  entro il  16 settembre della 3a rata  saldo IRPEF-IRAP anno 2015 e primo acconto IRPEF-IRAP anno 2016 con maggiorazione, nonchè 4a rata saldo IRPEF-IRAP UNICO/2016 senza maggiorazione per i soggetti senza studi di settore

4) trasmissione entro il 15 settembre del mod.770/2016;

5) trasmissione telematica entro il 30 settembre del mod. UNICO/2016 e IRAP/2016;

6) dal 30 giugno 2016 è possibile presentare telematicamente la richiesta del credito d'imposta per i nuovi investimenti nel Mezzogiorno ( legge di stabilità per il 2016) realizzati, anche in leasing, dal 01/01/2016 al 31/12/2019 ( vedi sotto ); 

7) dal 1° ottobre 2014 le persone fisiche non titolari di partita IVA, devono versare solo on-line ( servizi telematici bancari-postali, fisco-online o entratel ) i modelli F24 di importo superiore a euro 1000 e quelli a saldo zero solo attraverso gli intermediari Entratel.            

 

LEGGE DI STABILITA' PER IL 2016 - NOVITA'

- Maxiammortamento al 140% : per chi investe in beni strumentali nuovi è prevista una maggiorazione del 40% sugli ammortamenti, vale a dire che viene aumentato del 40% il costo fiscale del bene in sede di dichiarazione dei redditi; l'agevolazione vale per i beni acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembere 2016.

- Credito  d'imposta per nuovi investimenti ( anche in leasing ) nel Sud pari al 20% per le piccole imprese, 15% per le medie e 10% per le grandi; l'agevolazione vale per il periodo dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019.

- Aumento delle soglie di ricavi per il nuovo regime forfettario per le mini imprese e autonomi : aumento di 10.000 per le imprese e di 15.000 per i professionisti; per le nuove partite IVA aperte nel 2016 l'aliquota del 15% di imposta sostitutiva è ridotta al 5% ( ricordiamo che l'imposta sostitutiva comprende l'irpef, le addizionali, l'irap e l'iva ).

- Abolizione dell'IMU sui terreni agricoli posseduti da IAP e CD ( imprenditori agricoli professionale e coltivatori diretti ).

- Abolizione della TASI sulla prima casa ad eccezione delle categorie A1, A8 e A9.  

 

Novità per le imprese, gli enti e le persone fisiche

Novità per le imprese, gli enti e le persone fisiche

NUOVO REGIME FORFETTARIO DAL 2015 PER LE IMPRESE MINIME( Legge di Stabilità 2015 ).Con decorrenza dal primo gennaio 2015 entra in funzione il nuovo regime forfettario per le imprese minime operanti in tutti i settori, costituite come ditte individuali e senza limiti di età e tempo . E' un regime naturale per chi nell'anno precedente ha avuto un volume di ricavi comnpreso tra €. 15.000 ed €. 40.000, che non richiede alcuna opzione; mentre l'opzione dovrà essere esercitata per uscirne. Sono esclusi coloro che si avvalgono di regimi speciali ( esempio regime speciale agricolo) o di altri regimi forfettari.

I requisiti riferiti all'anno precedente : 1) volume di ricavi compreso tra €.15.000 ed €. 40.000 in base al settore di appartenenza; 2) valore dei beni strumentali non superiore a €. 20.000; 3) costo per lavoro accessorio e collaboratori non superiore a €. 5.000; 4) eventuali redditi di lavoro dipendente e assimilati non superiori a quelli di lavoro autonomo.

I vantaggi : 1) tassazione forfettaria del reddito al 15%, reddito calcolato sul volume dei ricavi con un  coefficiente di redditività distinto per settore; 2) contributi previdenziali calcolati sul reddito forfettario e senza alcun minimale; 3)  sulle fatture non si applica l'IVA e la ritenuta per i professionisti; 4) esclusione dall'IRAP; 5) esonero dalla tenuta delle scritture contabili; esclusione dagli studi di settore; se nuova attività, riduzione del reddito imponibile a un terzo per i primi tre anni.

LA RESPONSABILITA' FISCALE NEGLI APPALTI E SUBAPPALTI(Legge n.134 del 7/8/12)

La disciplina della responsabilità fiscale e retributiva/contributiva nele settore degli appalti è stata profondamente modificata dalla Legge n.134 del 7 agosto 2012 e con la circolare n.40/E  dell'8 ottobre 2012, l'Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti. Eccoli.

L'art. 13-ter reintroduce un regime di responsabilità fiscale differenziato per il committente e per l'appaltatore, con decorrenza dai contratti conclusi dal 12/08/12 e per i pagamenti effettuati dall' 11/10/2012:

1) l'appaltatore è responsabile solidalmente con i propri subappaltatori per i versamenti delle ritenute IRPEF e  dell'IVA da questi dovuti relativamente alle operazioni riguardanti il contratto di subappalto;

2) il committente ( pubblico ma anche privato ) è fuori dalla responsabilità solidale con l'appaltatore ma è obbligato unicamente a verificare prima di erogare il corrispettivo, che i suddetti versamenti siano stati adempiuti, altrimenti incorre in sanzioni amministrative.

L'appaltatore può escludere la propria responsabilità acquisendo dai subappaltatori la documentazione attestante la regolarità degli adempimenti ( versamento ritenute e IVA ) scaduti alla data del versamento del corrispettivo. La documentazione è rappresentata da un'Asseverazione di un CAF o un professionista abilitato o da una Dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000.

La Dichiarazione sostitutiva deve indicare il periodo nel quale l'IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti, è stata liquidata, il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente ivi impiegato sono state versate, l'affermazione che sia l'IVA che le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto interessato. La dichiarazione, chiarisce l'Agenzia deve riguardare il regolare versamento dell'IVA e delle ritenute scaduti alla data del pagamento del corrispettivo.

Precisiamo infine che dette norme sulla responsabilità solidale non si applicano al contratto d'opera che presuppone il prevalente lavoro del solo titolare, anche se coadiuvato da familiari o collaboratori

NOVITA' DALLA LEGGE DI STABILITA' PER IL 2013

1) aumento delle detrazioni per figli a carico : passano da €.800 a €.950 per ciascun figlio di età superiore a tre anni, da €. 900 a €.1220 per quelli di età inferiore, con incremento da €.220 a €. 400 per portatori di handicap;

2) riduzione dal 40% al 20% della deduzione dei costi auto aziendali dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo, resta invariata la deducuibilità integrale degli autoveicoli strumentali all'attività d'impresa;

3) aumento dal 21% al 22% dell'aliquota IVA ordinaria dal 1° luglio 2013;

4)aumento dal 1° gennaio 2013 di un ulteriore 15% ( che si aggiunge alla già esistente rivalutazione dell'80% r.d. e del 70% r.a.) della rivalutazione dei redditi dei terreni agricoli; mentre per gli imprenditori agricoli a t.p. e coltivatori diretti aumento del 5%; 

TENTATIVO DI CONCILIAZIONE OBBLIGATORIA DAL 21 MARZO 2011

Dal 21 marzo c.a. diventa condizione di procedibilità per il giudizio civile il tentativo di conciliazione o mediazione per le controversie in materia di:

- diritti reali e divisione;

-  successioni ereditarie e patti di famiglia;

- locazione e comodato di beni immobili e mobili, affitto d'azienda;

- risarcimento danni derivanti da responsabilità medica o da stampa o altro mezzo pubblic.;

- contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Ogni cittadino quindi che si trovi a dover affrontare una lite nelle suddette materie, deve obbligatoriamente presentare, prima di andare in tribunale, una domanda di conciliazione all'organismo di conciliazione che lui stesso sceglie tra quelli presenti nell'elenco di quelli accreditati dal Ministero di Grazia e Giustizia.

Tramite il proprio professionista di fiducia ( che può essere un avvocato, un commercialista o altro professionista abilitato) o anche da solo, il cittadino compila la domanda anticipando €. 40,00 e la presenta all'organismo scelto. Questi nomina un mediatore e stabilisce le spese della pratica in base al valore della controversia, che entrambe le parti verseranno per intero.

Il responsabile dell'organismo stabilisce la data del primo incontro entro 15 giorni dalla data della domanda e la procedura si dovrà concludere entro 4 mesi    

Obiettivo del mediatore è quello di raggiungere un accordo che soddisfi le parti in causa.

Se l'accordo è raggiunto, il mediatore redige un verbale allegando il testo dell'accordo sottoscritto da entrambe le parti: la conciliazione è così raggiunta e la vertenza non andrà in tribunale;

Se l'accordo invece non si raggiunge, il mediatore redigerà comunque un verbale di mancato accordo, e si potrà proseguire la lite in tribunale.

Se il convenuto non si presenta, il mediatore redige un verbale di fallimento della conciliazione e restituisce all'attore un terzo delle spese anticipate, attore che potrà chiamare in tribunale la parte assente per tutelare i propri diritti.

Nel caso in cui le parti non trovino l'accordo, il mediatore su richiesta delle stesse, può formulare una sua proposta di conciliazione. Formulata la proposta, il mediatore avverte le parti delle eventuali conseguenze della mancata accettazione della proposta stessa, vale a dire che in caso di successivo giudizio in tribunale, la parte che ha rifiutato la proposta si vedrà addossare le spese di giudizio anche se vince, quando il contenuto della sentenza corrisponde alla proposta del mediatore; nel caso sia inferiore, la parte vincente può perdere il diritto al recupero dei costi della mediazione. Le parti hanno 7 giorni di tempo per accettare o rifiutare la proposta : devono comunicarlo per iscritto o in mancaza si intende rifiutata. Dopo di chè la conciliazione si è conclusa, e nel caso di rifiuto della proposta, le parti possono continuare la lite in tribunale. 

 

LIMITE ALLE COMPENSAZIONI IVA DAL 01/01/2011( art.31 DL 78/2010)

Il contribuente che si trovi debitore di importi superiori a €. 1.500 iscritti a ruolo (cartelle di pagamento) i cui termini di pagamento ( 60 gg ) sono scaduti e tale cartella non è stata contestata, non può compensare sull'F24 i crediti con i debiti tributari erariali ( IRPEF, IRES e IVA ). Il contribuente che quindi vanti un credito IVA di €. 8.000 e ha una cartella scaduta di €. 3.000, deve prima versare ( non può ancora compensare ) l'intero importo della cartella o pagare la rata scaduta, e poi utilizza in compensazione il credito medesimo.

 Il limite dei 1500 euro non riguarda i debitit per contributi previdenziali, i tributi locali, le multe stradali

Precisiamo che il contribuente che ha ottenuto la rateazione della cartella di pagamento ed è in regola con il versamento delle rate, può utilizzare in compensazione i crediti tributari.

Si è in attesa delle seguenti precisazioni da parte del Ministero:

- se la novità riguarda i debiti già sorti nel 2010 o quelli che sorgeranno nel 2011;

- se in presenza di un ricorso contro la cartella di pagamento ( ruolo non definitivo) cosa accadrebbe se il ricorso venisse respinto?

- come si deve comportare il contribuente che vanta un credito erariale superiore al suo debito iscritto a ruolo e non pagato? Può compensare la parte di credito superiore ai 1.500 euro?

 

COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI PARI O SUPERIORI A TREMILA EURO

Con decreto del 22/12/2010 prot.n.2010/184182 del direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, è stato reso operativo il nuovo adempimento per le cessiopni pari o superiori a tremila euro, come previsto dal decreto-legge 31/05/2010 n.78 convertito nella legge 30/07/2010 n.122 .

Il nuovo adempimento consiste in una comunicazione annuale   riepilogativa delle singole cessioni da inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile dell'anno successivo. Per il solo 2010 tale comunicazione potrà essere inviata  entro il 31/10/2011 e per le sole cessioni pari o superiori a venticinquemila euro.

In particolare in detta comunicazione, vanno indicati per ciascuna cessione di beni o prestazione di servizi, gli elementi indicati nelle singole fatture.

Sono invece escluse da tale obbligo, le operazioni non soggette all'obbligo di fatturazione, le importazioni, le esportazioni, le operazioni che sono state già oggetto di comunicazione all'Anagrafe Tributaria

caso particolare . Per i contratti d'appalto, di fornitura, di somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, l'operazione è da comunicare qualora i corrispettivi dovuti in un anno solare siano complessivamente di importo pari o superiore a €. 3.000 : ne discende che, nel caso in cui la fornitura preveda una durata quinquennale con corrispetivo mensile di €.200, essa non sarà soggetta a comunicazione, in quanto l'ammontare annuo dovuto dal cliente è pari a €. 2.400, nonostante il contratto nel quinquennio abbia un ammontare di €. 12.000.

Altro caso particolare in cui vi è l'obbligo di comunicazione, è l'ipotesi di stipula di più contratti tra loro collegati e il cui ammontare complessivo supera €. 3.000 : ad esempio un'impresa fornisce beni a un'altra per €. 2.500 e attraverso un altro contratto si occupa anche della posa in opera degli stessi beni, fatturando un corrispettivo di €. 800 .

NUOVO REDITOMETRO (vedi art.38 DPR 600/1973 e C.M.n.20/E/2010)

Per verificare la coerenza tra tenore di vita e redditi dichiarati, verrà utilizzato lo strumento del redditometro, che analizzerà le spese affrontate per il possesso di auto, barche, tesseramento a club esclusivi, viaggi e altri beni di lusso. Se il reddito accertabile sulla base di tali elementi di ricchezza supera il 20% di quello dichiarato, potrà scattare l'accertamento sintetico o presuntivo, dal quale naturalmente, il contribuente potrà sempre difendersi fornendo le prove circa la provenzienza di tali beni( per esempio eredità, donazioni di parenti e vincite al gioco).

Il contribuente a sua garanzia, avrà diritto al contradittorio obbligatorio preventivo finalizzato all'accertamento con adesione qualora non riesca a confutare per intero le pretese del fisco. In caso di adesione avrà diritto alla riduzione delle sanzioni ad un ottavo.

PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALL'ATTIVITA' DI ACCERTAMENTO SINTETICO.

I Comuni sono tenuti a partecipare all'attività di accertamento fiscale e contributivo segnalando agli enti di competenza (Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, INPS) tutti gli elementi utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni dei redditi, per la determinazione di maggiori imponibili fiscali e contributivi. A tal fine i Comuni saranno tenuti ad istituire il Consiglio tributario, con il compito di fissare le modalità con le quali attuare la collaborazione con detti Enti.

Dall'attività di partecipazione alla lotta all'evasione, i Comuni incasseranno il 33% delle maggiori somme riscosse  a titolo definitivo, grazie al loro intervento.

 

VERIFICA FISCALE : diritti e doveri del contribuente

VERIFICA FISCALE : diritti e doveri del contribuente

Lo Statuto del  contribuente (L.27/07/2000, n.212) all'art.12 si occupa dei  diritti e delle garanzie del  contribuente sottoposto a verifica fiscale.

Al momento dell'accesso della Guardia di finanza  o dei funzionari del Fisco nei locali destinati all'esercizio dell'attività il contribuente ha diritto di :

- accertare l'identità dei verificatori mediante la visione dei loro documenti di riconoscimento;

- ricevere copia della lettera d'incarico rilasciata dal Comando della Guardia di finanza o dal Direttore dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate;

- chiedere le ragioni che hanno giustificato la verifica e l'oggetto che la riguarda;

- farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi della giustizia tributaria;

- richiedere che l'attività di controllo si svolga durante l'orario ordinario di esercizio dell'attività e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento dell'attività;

- richiedere che l'esame dei documenti amministrativi e contabili venga effettuato nell'Ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta.

Il contribuente ha, altresì, l'obbligo di :

- consentire l'accesso ai locali in cui viene svolta l'attività;

- consegnare ai verificatori la contabilità e tutti i documenti riguardanti l'attività;

- esibire l'attestazione di tenuta della contabilità presso terzi.

AGEVOLAZIONI IN CORSO

AGEVOLAZIONI IN CORSO

Bando Regione Puglia per lo start-up d'impresa a favore di soggetti svantaggiati

- apertura domande : 30 ottobre 2010

- soggetti interessati : imprese individuali e societarie che non hanno ancora iniziato l'attività

- contributo a fondo perduto fino al 50% degli investimenti in macchinari e immobili strumentali nuovi, con un massimo di €. 150.000

- criteri di assegnazione : in base all'ordine cronologico e alla valutazione che viene data all'investimento

- tale contributo è soggetto a tassazione ordinaria

- fondi messi a disposizione per questo bando : €. 27.000.000

- settori esclusi : commercio e settori soggetti a regimi speciali

 

 

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